Avviate le procedure per recuperare le somme incassate indebitamente
Sanità, truffa da 14 milioni di euro: curavano 51mila pazienti morti
Accadeva in Sicilia dove i medici di famiglia continuavano a percepire le indennità mensili erogate dalle Ausl anche se i loro assistiti erano deceduti da anni. I dottori si difendono: ''Non spetta a noi la cancellazione dagli elenchi''
Palermo, 15 nov. - (Adnkronos) - I pazienti erano deceduti a volte da anni, ma i medici di famiglia continuavano a percepire le indennità mensili erogate dalle Ausl. Accadeva in Sicilia, dove i pazienti passati a miglior vita erano 51mila per un danno alle casse erariali di circa 14 milioni di euro.
La scoperta è arrivata dopo un'intensificazione dei controlli su tutto il territorio regionale della Guardia di Finanza, che già lo scorso anno aveva accertato una truffa di 5 milioni di euro per la corresponsione a medici di base della prevista indennità anche per assistiti già morti.
Intanto sono già state avviate le procedure per recuperare le somme incassate indebitamente. Degli oltre 51mila pazienti fantasmi 12mila sono palermitani, morti dal 1990 a oggi.
L'Ausl 6 ha già chiesto ai medici il risarcimento. I camici bianchi dovranno risarcire circa 3 milioni di euro, anche se il sindacato dei medici di famiglia insorge e promette battaglia. "Non spetta a noi la cancellazione dagli elenchi", dicono dalle organizzazioni sindacali, facendo presente che quando un paziente muore, spesso la segnalazione all'Ausl "si perde nel vuoto". Una guerra tra dottori e Aziende sanitarie che rischia di finire nelle aule di tribunale.
Fonte "Adnkronos"
